Questo post non avrei voluto farlo. O meglio, non voglio farlo ora. Ma devo. Per diversi motivi. Perchè ho promesso a me stesso che avrei aggiornato questo blog, quasi ogni giorno, e che avrei lottato contro la mia cronica tendenza ad abbandonare troppo presto le cose che mi piacciono. Il mio scorso blog è un lampante esempio. Abbandonato dopo tre (e dico TRE!) post. Eppoi perchè, se decidi di fare un blog che parla di cinema, concerti e calcio (e considerando che il cinema lo odio - ne riparleremo - e a parlare di calcio faccio ancora molta fatica) bè, una volta che vai a vedere i Modena City Ramblers all'Alpheus che fai? Non ci scrivi un post? (l'avevo anche anticipato)
Si. Ma non è facile. Doverne parlare senza conoscerli a fondo, i Modena, quando venerdì, al Alpheus (bruttissimo) c'era una folla molto eccitata di gente (bellissima) che saltava e pogava. Tutti piuttosto contenti di essere lì. Ecco perchè questa premessa è importante. Qualche fan della prima ora che passasse da queste parti (si, magari) griderà all'eresia, ne sono certo. Qualcuno che di musica ne capisce potrebbe offendersi, ovvio. Ma me ne infischio e giudico (non borbottando) le canzoni di un gruppo che non ha bisogno di troppe spiegazioni. (Accontentatevi del sito ufficiale.)
Le loro canzoni, dicevamo (e finalmente, dicevate). Le loro canzoni sono inni. E dio sa quanto ami gli inni. Inni da cantare. Pardon, urlare, sennò che inni sarebbero? E sono stati urlati. Dall'inizio alla fine, per due ore buone (!!!). Inni da ballare. Lo stretto (e caldissimo) alpheus schiacciava la folla di folli danzanti e saltanti al ritmo di un flauto. Un flauto, sì. Quanto può far ballare un flauto? a quanto pare molto, e non me l'immaginavo.
Le canzoni, dicevamo (...e basta, dicevate). Le loro canzoni sono storie. Storie di difficoltà e sudore nelle quali se ne sente l'odore. Non sembra una cosa piacevole: non lo è. Storie di gente normale e dei suoi sogni. Storie di una terra fantastica, il sud, che fatica a prendere il volo. Storie dure, durissime, su melodie delicate. Che bello.
Storie di ideologia. Anche. Ma che importa se l'eleganza e la classe hanno la meglio? Quando c'è passione e buon senso, il pugno alzato ai saluti dà un po' meno fastidio.
Aldo Gianfrate
Questa è Clan Banlieue,non è la più rappresentativa, ma mi piace. Chi vive in un paesino sperduto, come me, a 20 anni sogna di andarsene, questa canzone parla proprio di questo...
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!!!!! Nuovissimo SPECIALE PRIMO MAGGIO dal titolo: Non solo Vasco. In continuo aggiornamento !!!!!
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domenica 29 marzo 2009
Le storie dei Modena City Ramblers - Alpheus, Roma (27 Marzo 2009)
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Veramente erano quasi 3 ore... Cmq parole sante, anche se non conosci bene questo gruppo hai rappresentato pienamente la loro essenza.
RispondiEliminae se lo dice una loro fan accanita... Cmq io consiglio di ascoltare Ebano, semplicemente stupenda.
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