
PRESENTE (E TRA QUALCHE GIORNO)
Paura. Sgomento. Minzioni indicibili e pubbliche. Conati VascoRossi-determinati alla notizia che il rocker di Zocca parteciperà al Primo Maggio. Non solo: ha anche proposto il tema di quest'anno. Non solo (ancora): leggerà una lettera al pubblico. Non solo - se qualcuno mi propone di andare a San Giovanni, quest'anno, risponderò: "Se voglio stare male mi accoltello e aspetto di vedere che succede".
PAROLE
Quando, leggendo la lettera che Vasco ha scritto per il Primo Maggio, arrivo a determinati punti, mi trovo un pò perplesso. Rossi parla di crisi, ok. Parla di clima brutto, e ri-ok. Ma ad un certo punto, dice che "questo è il momento della solidarietà. Vorrei restituire un pò di quello che ho ricevuto". La frase in questione mi infastidisce, lo devo ammettere. E lo fa in una maniera un pò subdola.
CANCELLA IL DEBITO
Ricordate quel Festival di Sanremo in cui Jovanotti cantò quel pezzo in cui invitava i grandi della terra (espressione letteralmente or-ri-bi-le) a cancellare il debito che i paesi in via di sviluppo avevano/hanno nei confronti di quelli industrializzati? Bene. Ora, sarà che chiunque potrebbe dire che il ricavato di un singolo concerto di Vasco permetterebbe ai figli delle vittime sul lavoro non di stare bene ma di ricostruirsi le vittime (mi scuso per il cinismo), ma a me la frase di Vasco dà fastidio perché testimonia di una vecchia piaga e moda degli artisti italiani (ma nojn solo degli artisti) che viene fuori ciclicamente. Il vero motivo del fastidio non è che Vasco faccia soldi (gli auguro di defecare banconote da 500 euro, se è per questo).
E STATTE ZZITTO, VA'
Il problema con la frase di Vasco di cui sopra è in correlazione con la notizia della sua donazione alle vittime di morti sul lavoro. Dunque per me, che sono, lo ammetto, un pò in malafede, Vasco ha sbagliato. Ha sbagliato nel nominare la solidarietà e nel render pubblica la sua donazione. Quel che penso io è che la beneficienza si fa ma non si dice. Per un semplice motivo: l'artista noto è principalmente un personaggio pubblico, un personaggio la cui visibilità è spesso e volentieri in correlazione con i ricavi. Ora, nel momento in cui la donazione di Vasco risulta pubblica (si parla di 100mila euro), e, per quanto essa possa risultare sincera e sentita e realmente frutto di un coinvolgimento emotivo da parte di Vasco, a me puzza terribilmente di PUBBLICITA', e di quella anche parecchio efficace. Perché in quel caso l'artista cerca di suscitare attorno alla sua figura sentimenti che non sono del tipo "mi piace" ma del tipo "è uno buono". E la bontà vende, o comunque aiuta. La bontà attraversa più target di pubblico rispetto ai gusti. E crea un clima che gli agenti di vendita non aspettano altro per sfruttare.
MORALE
In poche parole: l'artista vuole donare soldi? Li donasse. Le cifre che può offrire sono sicuramente maggiori dell'euro e 55 che il sottoscritto si ritrova in tasca al momento. Ma, sempre per l'artista, perché sbandierare la sua bontà ai quattro venti? Perché a me (ma io sono un pò ingenuo) sembra proprio che il non dirlo, se la donazione è davvero sentita, non cambia un cazzo per chi la fa. E comunque riusciste a trovare obiezioni a tale post (il che è anche facile), rimane un fatto: non è più facile non dirlo? E non ti mette comunque in una botte di ferro rispetto alle critiche che susciterebbe il rivelarlo il non rivelarlo (mi rendo conto che l'ho messa più complicata di come realmente è)? Non pensa, Vasco Rossi, che il non dire forse lo porrebbe in una condizione migliore, in una condizione di onestà verso quanto dice e di menefreghismo (quello davvero rock) verso chiunque potrebbe, per contrappasso, domandargli "ma se parli di solidarietà, perché non ci dici se ne cacci fuori tu, di soldi?".
Mi ci sto cuocendo il cervello. E so che è più complicato di come la posso pensare e più facile da scrivere di quanto l'ho messa io su questo post. Ma questo è quanto.
Andrea Macrì
P.S.: visto che di video di Vasco ne ho già messi, preferisco metterci i Mano Negra, cui dedicherò presto un post. Gente seria. E il pezzo in questione è bellissimo.
LE ALTRE 2 PARTI DI "IO E VASCO: ATTO DI ACCUSA/AMORE" LE TROVATE QUI:
parte 1
parte 2
3C - Cinema Concerti Calcio
Uno spazio aperto per parlare di Cinema, Concerti e Calcio.
---------Filosofia del Blog---------
!!!!! Nuovissimo SPECIALE PRIMO MAGGIO dal titolo: Non solo Vasco. In continuo aggiornamento !!!!!
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martedì 7 aprile 2009
Io e Vasco: un atto d'accusa/amore in tre parti - n°3
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andrea macrì,
Musica,
Primo Maggio 2009,
Vasco Rossi
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Purtroppo nel nostro paese hanno questo bruttissimo vizio di rendere pubblica anche la solidarietà...Lei che dovrebbe essere così priva di fini, così pura, così SENTITA...diviene merce e vanto.Che schifo!
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