venerdì 24 aprile 2009

Scaletta di Ben Harper a Piazza del Popolo all'Earth Day 2009 - Da Consumarsi preferibilmente ad occhi chiusi

Recentemente, i miei gusti sono cambiati. Radicalmente. Soprattutto per quanto riguarda la musica. Fino a qualche anno fa, un concerto in piazza mi avrebbe esaltato. Oggi, soltanto l'idea di stare in piedi tra la folla per un'oretta (e che sarà mai?) mi fa star male. A costo di sembrare un vecchiaccio borbottante (di quelli che negli autobus impazziscono se solo provi a dire che “la vita è bella”) lo ammetto: ho perso l'entusiasmo.

E fin qui, sticazzi.

Ma mercoledì, a Piazza del Popolo, le persone erano 70.000. Un colpo d'occhio da paura. Nel senso buono. E in quello cattivo. Eppure il concerto dell'Earth Day di Roma non è stato male. E' stato bello (addirittura). Ecco i motivi.

E' stato bello (esagerato). Non certo grazie ai Subsonica. Musica oggettivamente molto bella, ma che sembra aver già dato tutto. A Sanremo, i Subsonica erano un pugno nello stomaco. Dopo dieci anni, però, anche l'originalità più estrema si trasforma in quell'Abitudine che tanto si cercava di evitare. Personalmente, poi, ho visto i loro concerti troppe volte. Al punto che, se mai mi capitasse di vedere Samuel a Termini, con tanto di sound system, doppio microfono e cappellino a terra per gli spicci, passerei oltre senza tanti scrupoli.

E' stato piuttosto bello (già va meglio), il concertone di Piazza del Popolo. E non certo a causa dell'ecologia. Motivazione nobile, l'Earth Day. E chi lo nega. Ma, appunto per questo, gli inviti della pur bella Giorgia Surina a non lasciare gli elettrodomestici in stand by, mi sono sembrati un po' troppo ingenui. Seppur utili, in questo momento servirebbe molto di più.

Non è stato male (cominciamo ad essere più onesti). E non è stato affatto male Ben Harper. Hai voglia a dire (via stampa, via radio e via mail) che era l'artista più atteso. In pochi ci hanno creduto. In molti, sono convinto, neanche lo conoscevano. E perchè dovrebbero? In fondo, non è nemmeno italiano. In fondo, anche io lo conosco poco e, dunque, che diavolo critico a fare il solito provincialismo all'italiana? Ma insomma, qualcosa conoscevo. Qualcosa avevo sentito. Ed ero curioso. Interessato a vederlo dal vivo. In fin dei conti è Ben Harper, mica uno qualunque. E allora via, parte Ben.

Mi fa muovere, Ben. Il piedino, di nascosto. E' troppo presto per lasciarsi andare. Non sono uno che si conquista facilmente. Eppure la sua voce colpisce, non c'è dubbio. Se Elvis era il bianco con la voce da nero. Harper è il nero con la voce più da bianco di tutti. Nel senso che è brutta. Ma è' un complimento. A costo di apparire un vecchiaccio borbottante e pure razzista, dico che le voci “da nero”, a me non piacciono.

"Ha un bel ritmo", mi dice Andrea di fianco (eh, sì. C'era anche Andrea, proprio Lui). Senza troppo entusiasmo, sia chiaro. E in effetti è così. Ben Harper ha un bel ritmo, ma senza troppo entusiasmo. Rock onesto (direbbe sempre Andrea - e mò basta, con sto Andrea, però). Ma senza troppo coraggio. Ma allora mi ha deluso? No. Harper dal vivo ci sa fare. La sua è musica innocua, ma riesce a non stancare. Ascoltarlo mentre canta e mentre stropiccia la chitarra in slide style è piacevole. E tanto basta, al giorno d'oggi.

E' stato bello, sì, però... Il problema è proprio lui. Per quanto il pubblico femminile della piazza continui, estasiato, ad apprezzare la sua bellezza, a me non convince. Fin troppo serio, ma soprattutto sciapo. Immobile e con poca dimestichezza con il pubblico. Da consumarsi preferibilmente ad occhi chiusi, insomma.

Aldo Gianfrate

P.S.: C'era un pezzo di Ben Harper che mi è particolarmente piaciuto. Poi ho scoperto che si trattava di Lay There and Hate me, che consiglio. Per chi, come me, fosse alla ricerca di qualche brano del concerto di mercoledì, ecco la scaletta.

SETLIST:
BETTER WAY
NUMBER WITH NO NAME
SHIMMER AND SHINE
LAY THERE AND HATE ME
WHY MUST YO0U ALWAYS DRESSED IN BLACK?
SKIN THIN
FLY ONE TIME
KEEP IT TOGETHER
THE WORD SUICIDE
BUZZ LIKE THIS
Encore:
FAITHFULLY REMAIN
UNDER PRESSURE
UP TO YOU NOW




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1 commento:

  1. Concordo Ben Harper non mi ha saputo entusiasmare, ero cosi impaziente di poter vedere una sua esibizione dal """"vivo"""" (tramite max schermo, causa mia non "aldezza") che alla fine le mie aspettative sono risultate maggiori di quello che effettivamente mi ha tramesso.
    Circa il motivo del concerto è innegabile affermare che sia nobile peccato che gli stessi spettatori si siano impegnati a lasciare la piazza in condizioni a dir poco orrende. Ragazzi potevamo metterci un pò più di Geo Heart!!!!

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