martedì 28 aprile 2009

Line Up del Primo Maggio - Non solo Vasco... La "cocciutaggine" di Cisco

Sul palco del Primo Maggio, anche Cisco, ex voce dei Modena City Ramblers. Lo conosco poco. Sarebbe meglio dire "per nulla". Documentarsi, però, costa fatica. Meglio chiedere qualche informazione ad una fan. O semplicemente una ragazza che ne sa più di me. Lei è Sara Catarinella e ha accettato, molto gentilmente, di collaborare con 3C.

Ciao, Sara. Conosco poco e niente Cisco, ma dovrei buttar giù qualcosa per 3C. Parlamene un po’ tu.


“Potrei incominciare da quando, in una fredda sera di febbraio del lontano '92, ubriaco salii sul palco di un piccolo locale carpigiano,chiamato Kalinka,e cantai alcuni brani irlandesi insieme ad un gruppo che non avevo mai visto prima . Quel gruppo erano i Modena City Ramblers ...”


Bell'inizio. Ma non mi sembrano proprio parole tue, però.


Infatti. A pronunciare queste parole è Cisco Bellotti. Capelli lunghi, viso paffuto con occhi profondi e battaglieri.


Affascinante. Potremmo metterci una foto. Ma il ’92 è davvero un sacco lontano. Non potresti andare più sul recente?


L'ex cantante dei Modena City Ramblers, dopo 14 anni passati nella Grande Famiglia, decide di staccarsi da essa per cercare la sua strada. E il suo cammino oggi lo porta per la quinta volta sul palco del concerto del primo maggio.


Un'artista navigato e su di un palco che conosce bene. Niente di nuovo, allora…


Non proprio. Questa volta è solo. Solista, appunto. E così, Cisco riparte da zero, anzi direi da 2. In 3 anni ha già prodotto 2 dischi, “La lunga notte” e “Il mulo”. Dal primo cd emerge un'insoddisfazione di fondo in Cisco, quell'insoddisfazione che lo ha spinto a cercare un cambiamento artistico. Ma emerge anche un caos interno e mentale, il cd non ha un'impronta precisa, le canzoni hanno tra loro tematiche del tutto differenti, si passa dall'autobiografico, al sociale, ai racconti di posti visitati durante i suoi innumerevoli viaggi...

Non proprio un concept album, insomma. Anche se immagino che il sociale mantenga un ruolo importante nei suoi lavori. Ma a noi interessa la musica...

Dal punto di vista musicale è un disco ricco di spunti e difficilmente catalogabile. Se da una parte si avvicina alla canzone d'autore statunitense, dall'altra parte usa e prova suoni reggae e ripropone le atmosfere suggestive dei suoni irlandesi. Anche questo, se vogliamo, è un segno di smarrimento e confusione.

Caos, smarrimento, confusione, sperimentazione a volte esasperata. Che si sia pentito di aver lasciato i Ramblers?


Nella prima canzone dell'album “Come se il mondo”, Cisco saluta il passato e farlo, si sa, è doloroso, ma è comunque un nuovo punto di partenza. Egli riparte senza dimenticare il passato ma guardando al futuro. E il futuro, per ora, è rappresentato da “Il mulo”,il suo nuovo album, metafora di chi, testardo e cocciuto, continua a fare il suo percorso e a cercare la sua via, ignorando la superficialità propria dei nostri tempi, andando contro le mode e superando tutti gli ostacoli e le salite.


Tutto questo significato in un semplice Mulo? Ne ha di fantasia. Meglio tornare di nuovo alla musica. La canzone che più ti ha colpito?


Da tenere bene a vista - anzi forse è meglio dire ad orecchio (spiritosa, ndr) - è il secondo brano del cd, il multietnico e trascinante Multemesc.

Multemesc. E’ romeno, o sbaglio?

Non sbagli. Significa "Grazie Mille", dedicato al popolo Rom e a tutti noi “gagi” (non zingari) che non sappiamo più sognare.


Su questo sono un bel po' d'accordo. In fin dei conti, che ti aspetti dall’esibizione di Cisco sul palco del Primo Maggio?


Cisco ha due grandi responsabilità durante questo primo maggio: far ricredere i fan che si sentono traditi per il suo abbandono e far sentire a CASA tutti i “primo maggini storici”.

Sara Catarinella


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