venerdì 24 aprile 2009

Gran Torino- L'ultima (?) apparizione di Clint Eastwood.

Venerdì sono andato a vedermi "Gran Torino" da solo. Andare al cinema da soli è, per un numero considerevole di imbecilli, una cosa da sfigati. A me non sembra. Anzi. Andare al cinema da soli è sia un vaffanculo a coloro che ti fanno aspettare mesi per andare a vederti un film in loro compagnia (siamo dalle parti di quel pressappochismo di cui io sono campione in altri ambiti) e un atto di fede nei confronti del cinema e del film che vai a vedere. E il film in questo caso è "Gran Torino".

Devo dire che non ho visto gli ultimi tre di Eastwood. Mi ero fermato a "Mystic River" e "Million Dollar Baby". Film bellissimi, ma i cui ritmi lenti erano emotivamente troppo laceranti per mettermi di buon umore di fronte ad una ulteriore visione delle altre produzioni del grande Clint.Con "Gran Torino" è stato diverso. Appena ne ho letto la trama, ho pensato che fosse fantastica. Il titolo, e quello che rappresentava, altrettanto. Ma il film...

Il film, signori, è meraviglioso.
Parsimonioso nelle inquadrature, nei movimenti di macchina, "Gran Torino" è un film vecchia maniera, senza contaminazioni postmoderne, senza
colonna sonora roboante, senza effetti speciali. Solo esseri umani che si relazionano in maniera felice (poco) e dolorosa (molto), razzismo, cambiamento, amicizia, storia, guerra, memoria, vendetta, vecchiaia, disillusione, speranza.

E poi c'è la faccia di Eastwood, un volto cui dedicare seminari, discussioni, o soltanto stima, affetto. Il fatto poi che sia la sua probabile ultima interpretazione, e quanto questo significhi, mi fa venire un brivido: perché Eastwood non poteva forse scegliere parte migliore per lasciarci, visto che il suo personaggio è scontroso, razzista, iracondo e per nulla pacificato - questo almeno all'inizio. Poi però Kowalski (questo il suo nome) percorre una parabola che registicamente viene filmata in maniera così precisa, così perfetta, che quando arriva il finale il cuore di chi guarda (almeno il mio) potrebbe davvero esplodere da un momento all'altro.

"Gran Torino" : non so se sia un capolavoro: posso dire che però ho una voglia di andarmelo a rivedere che mi sta facendo impazzire.
Grazie Clint.

da europeanson.splinder.com

Andrea Macrì


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1 commento:

  1. un.film.veramente.bello
    bravo.andrè.x.la.recensione...però.al.cinema.da.solo.non.ti.si.può.vedere...già.sei.brutto.in.giro.con.i.colleghi:-)

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