martedì 28 aprile 2009

Line Up del Primo Maggio - Non solo Vasco... Il rock (ma ne siamo sicuri?) di Gianni Maroccolo, Cristiano Godano, Manuel Agnelli, Samuel Romano

UNA GRANDE ASPETTATIVA PUO' AVERE MOTIVAZIONI ATTUALMENTE INCOMPRENSIBILI

Non ho la più pallida idea di che musica faranno, ' sti quattro, ma credo sarà grande musica. Eppure non ne avrei i motivi pe
r pensarlo, oggi.

CAPITOLO MARLENE KUNTZ

Perché quello dai Marlene (quelli che li amano - o li hanno amati - li chiamano così) è stato uno dei distacchi più netti che ho affrontato musicalmente. Per me, non posso farci niente, i veri Marlene rimangono quelli dei primi tre fantastici
album: un noise ialiano sentito, poetico, personale (la loro principale influenza neanche la nomino, tanto è grande). Ora fanno sempre grande musica, ma non fa per me. C'ho provato: mi dispiace.

CAPITOLO AFTERHOURS

Per Manuel Agnelli, e di riflesso per gli Afterhours, vale lo stesso discorso dei Marlene (degli ultimi quattro dischi): è musica che sta lontano dal mio ascolto volontario da una vita. Con una differenza: i dischi degli Afterhours mi piacevano prima, ora non riesco ad ascoltarli. Non so. Saranno i testi, chi lo sa. O forse li associo a persone sbagliate (qui la situazione si fa troppo piccante per andare avanti). Fanno cantautorato-pop-rock-rumoroso-emotivo-cut up testuale-liricamente intenso. "Hai paura del buio?" e "Ballate per piccole iene" sono quelli da avere, ma anche gli altri non vi farebbero male, se siete avezzi a Tiziano Ferro o il vostro sogno è la reunion (l'ho visto da qualche parte o me lo sto sognando?) dei Take That.

CAPITOLO SUBSONICA

Mi ritrovo perfettamente d'accordo con Aldo Gianfrate quando scrive ...

FINALE CHE MI FA PENSARE CHE FORSE SONO IO AD ESSERE SBAGLIATO, NON LORO

Quando cominceranno a suonare, ascoltateli con attenzione: stoppate un attimo droghe, alcool, cibo, bagni chimici o altro. Perché Maroccolo è semplicemente l'uomo che ha passato gli ultimi tre decenni assieme ad alcuni dei gruppi più importanti del nostro paese (Litfiba, CCCP, CSI, PGR: potrei morire per quei due in mezzo), Godano e Agnelli dal vivo sono garanzie (ed effettivamente sono tra i più arguti musicisti della loro generazione), Samuel è da anni un live performer consumato. Non vedo perché dovrei lasciarla vincere al mio cinismo/scetticismo: in un mondo migliore, la Big Band di quel pomeriggio dovrebbero esser loro. Magari un giro me lo vengo a fare, in onore dei vecchi tempi.



Andrea Macrì



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1 commento:

  1. Il "problema" è che Godano ha 42 anni e mezzo(secondo Wikipedia). Agnelli pure. E' possibile continuare a fare quello che si faceva a vent'anni? O anche solo a trenta..

    penso sia una domanda piuttosto retorica...ma spero qualcuno voglia stupirmi...

    in ogni caso, mi hai convinto, oggettivamente questo gruppo è forse "il meglio" del rock italiano.

    ciao,
    Aldo G.

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