martedì 5 maggio 2009

La EMI ristampa i Radiohead - Ok Computer e l'antichità delle major

Un piccolo (e inutile) post già scritto e recuperato dal mio vecchio (e inutilizzato) blog. Per capirne il senso, andate a quando scrivo di nuovo in corsivo alla fine di questo post. Certo che non è necessario leggerlo tutto. Ma datemi questa piccola soddisfazione...

Karma Police



Stamattina mio padre mi ha fatto un regalo (richiesto esplicitamente, in realtà). E’ un cd… sapete, uno di quelli aggeggi sottili e rotondi che si usavano per sentire la musica. Ebbene, è stata un’emozione niente male scartarlo e inserirlo, fisicamente, in un (vecchio) lettore collegato con mille cavi al mio stereo. E poi ascoltare la melodia, steso sul letto mentre mi rigiro la custodia e il booklet tra le mani. Penso solo al suono e, tutt’ al più, al modo in cui le note si incastrano ai disegni non-sense del libricino.

No, non sono un nostalgico e nemmeno antico. Le nuove tecnologie non mi spaventano, anzi. Però non posso negare che un cd o un vinile è tutt’altra cosa rispetto ad un freddo file. Per quanto gli mp3 affollino il mio hard-disk e per quanto benedica questo formato, la mia collezione di cd è orgogliosamente mostrata ad ogni visitatore della mia cameretta.

Ecco. Questo è il mio (piccolo) tributo alla musica. Poche decine di album originali impilati sul mio comodino. Oasis, Nirvana, Doors, Strokes, Rage, System of a down, Metallica, U2 ect. Solo chi merita può entrare a farne parte.

P.S.: il cd in questione è Ok Computer dei Radiohead. Per chi lo conosce, capite che ispira piuttosto bene la riflessione.


CORSIVO

Ok. Il senso del post era cazzeggiare, si era capito. Il senso dell'averlo postato in questo momento è un altro. In un certo senso faccio un favore alle odiate (da chi?) major discografiche. Insomma, la EMI ristampa Ok Computer. Un legittimo (e patetico) ultimo tentativo di sfruttare la genialità di un gruppo che non potrà più sfruttare (per chi non lo sapesse, i Radiohead hanno lasciato la EMI e da marzo in poi, la casa discografica ha deciso di pubblicare le ristampe dei primi tre cd: “Pablo Honey”, “The Bends” e “OK Computer”.

Per me (e di nuovo con questo egocentrismo), la ristampa è una grande occasione per celebrare i Radiohead, per i quali, però, non spendo nemmeno una parola (sarebbe inutile e, forse, non ne sarei nemmeno all'altezza).

Per tutti gli altri, l'antichità delle case discografiche emerge evidente. (Ri)Vendere un album vecchio di una band (sempre nuova) che meno di un anno fa ha deciso che la sua musica la vuole regalare: inizia l'operazione simpatia della EMI. Mamma mia!

Parte il sondaggio: qualche extra (ritrovabile tra qualche giorno su Youtube) riuscirà a convincere qualcuno a spendere 25 euro per un vecchio capolavoro?

Aldo Gianfrate


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1 commento:

  1. Nonostanti adori i Radiohead, e nonostante, come dici tu, la sensazione di avere un compact disc non è minimamente paragonabile a una riga nella cartella musica del pc...IO 25 EURO per un cd non le ho!

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